Archive for November, 2009
Wikipedia: troppe regole, calano gli utenti-autori
Nov 26th
Quando qualcuno ha bisogno di sapere qualcosa in più su qualcosa, o il significato di un determinato termine, o ancora la biografia di un personaggio famoso e via discorrendo, al giorno d’oggi apre una pagina web e vai sullìenciclopedia più cliccata del Web WIKIPEDIA (327 milioni di visitatori unici ogni mese).
Da una ricerca, pubblicata dal Wall Street Journal, pare infatti che gli utenti attivi, ovvero gli autori delle voci dell’enciclopedia on-line (90 mila utenti che scrivono in 266 lingue diverse), stiano diminuendo in linea maggiore rispetto all’anno precedente per le troppe regole del portale enciclopedico.
Da una ricerca di Felipe Ortega dell’Università di Madrid pare infatti che Wikipedia abbia perso, nel primo trimestre 2009 49 mila autori in lingua inglese, dieci volte in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo perchè l’enciclopedia “libera” del web, oggi, ha troppe regole.
Wikipedia infatti si è espansa così tanto proprio per l’assenza di regole che ne garantivano la richezza di contenuti, appunto una enciclopedia LIBERA. Le troppe regole aggiunte pian piano irritano gli editori e rendono il progetto poco interessante per chi vuole pubblicare.
Wikipedia basa il suo business sulle pagine viste, è uno dei siti più visitati al mondo, ma se i volontari, autori delle voci, scarseggiano anche i contenuti scendono, il progetto perde di interesse e gli utenti che la visitano pure.
Il fondatore dell’enciclopedia si dice sicuro che questo piccolo problema sia risolvibile. Mah, speriamo…
23 anni in coma. “Urlavo ma nessuno mi sentiva”
Nov 24th
Qualche tempo fa vidi, con due amici, un film dal titolo “Anestesia cosciente”. Era una sorta di horror il cui protagonista era sottoposto ad una operazione. L’anestesia però non si capisce bene perchè aveva fatto effetto a metà. Lui era paralizzato ma cosciente di tutto ciò che succedeva attorno.
Con i miei amici il primo pensiero fu: “ma ti immagini se succedesse una cosa così?! AIUTO!!”
Siccome al peggio non c’è mai limite oggi si scopre che è successo, e mica per qualche giorno..23 anni!!
posto di seguito l’articolo di corriere.it in merito all’uomo che, purtroppo, ha vissuto questa terribile esperienza!
andatevi a cercare l’articolo sul http://www.corriere.it che non riesco ad incollarlo..provvederò quanto prima
Google Analytics. La Germania solleva qualche dubbio…
Nov 24th
Riporto un interessante articolo del Corriere.it che parla del servizio di Google, Google Analytics.
Il servizio fornisce dati statistici sui visitatori del sito in cui viene inserito. Questo aiuta sicuramente il gestore del sito a capire meglio i suoi utenti e a indirizzare al meglio il servizio, ma potrebbe toccare anche dei dati sensibili, quelli di cui tanto si parla e si discute in merito al D. Lgs. 196/2003 in materia di Privacy.
Buona lettura..
LA GERMANI CONSTRO GOOGLE ANALYTICS
MILANO – Google Analytics è un servizio illegale, perlomeno secondo le autorità tedesche. Le quali starebbero ora cercando di intervenire sostenendo che lo strumento – che consente ai titolari di siti web di raccogliere una serie di dati statistici su numero, genere, provenienza, gusti e comportamenti dei loro visitatori – sarebbe in collisione con la legge tedesca. Le aziende che lo utilizzano potrebbero dunque vedersi applicate delle sanzioni. Un articolo di Zeit Online, che si è occupato della questione, ipotizza che le multe potrebbero raggiungere i 50 mila euro.
SENZA CONSENSO – Il nodo del contendere è il mancato consenso preventivo da parte degli utenti all’utilizzo di informazioni ritenute evidentemente sensibili. Sempre secondo quanto ha riportato la Zeit Online, Google Analytics sarebbe utilizzato dal 13% dei domini «.de» e tra questi vi sarebbero anche i siti di organizzazioni politiche, giornali e grandi compagnie farmaceutiche. A preoccupare il governo sarebbe ad esempio la possibilità di raccogliere informazioni sulle condizioni di salute dei frequentatori dei siti monitorati o sulle abitudini sessuali, ma anche sulle idee politiche o sulle proprie propensioni all’acquisto di determinati beni o servizi. Tutti dati che hanno un elevato valore commerciale ma che non possono essere raccolti senza che vi sia il benestare conclamato dei diretti interessati.
«SIAMO IN REGOLA» – La filiale tedesca compagnia, dal canto suo, ha fatto sapere di essere in regola. Si appella al trattato Usa-Ue sulla privacy noto come «Safe Harbour» che consentirebbe loro di utilizzare negli Stati Uniti i dati statistici raccolti. E fa notare come, in ogni caso, gli stessi utenti potrebbero nascondere i dati che li riguardano ad esempio non accettando i cookies, che tengono memoria dei siti visitati permettendo al sistema di stilare profili attraverso cui targettizzare meglio gli avvisi commerciali.
altra immagine curiosa da google maps
Nov 24th

Ecco un’altra curiosa immagine da satellite di google maps.
Complimenti al simpatico concittadino che avrà speso tante energie per questo lavoro, ma il risultato direi che è molto soddisfacente!!
AHAHAHAHAHAHAHAH
vedete l’immagine al link: http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=45.911369,%2013.507701&ie=UTF8&ll=45.910973,13.507991&spn=0.005278,0.010042&t=h&z=17&iwloc=addr&om=0
Banda larga: si mettessero d’accordo..
Nov 17th
Qualche tempo fa, l’otto novembre per l’esattezza, pubblicai un post intitolato “Addio banda larga in Italia?” in cui riportavo un articolo trovato in rete che sostanzialmente diceva che “… Nonostante i buoni propositi del governo, finalizzati soprattutto all’eliminazione del digital divide, l’Italia rimarrà indietro rispetto al resto dell’Europa. Con una nota ufficiale, il governo annuncia che i fondi stanziati rimarranno bloccati fin quando il nostro Paese uscirà dal periodo di crisi…”
Ciò preoccupò confindustria ma anche tanti internauti, soprattutto quelli che, nel 2009, si trovano ancora senza banda larga e sono costretti a fare a botte coi criceti del 56Kb…
Oggi trovo su LA STAMPA questo articolo: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200911articoli/49427girata.asp in cui il ministro per lo sviluppo economico Scajola assicura che quanto prima si procederà all’ampliamento della banda larga in Italia, operazione che creerà 30 mila mini cantieri che in breve tempo potrebbero dare lavoro a 50/60 mila persone.
Riusciranno a mettersi d’accordo?? Certo è che non è possibile che nel 2009, quando la Finlandia ha messo la banda larga come un diritto del cittadino, ci sia ancora chi non ha accesso alla banda larga e non ha la possibilità di comunicare come si deve col resto mondo. E questo discorso vale, soprattutto, per molti uffici della Pubblica Amministrazione che non sono nemmeno collegati fra loro, il che è tutto dire!!
Speriamo che Scajola sia di parola e quanto prima si possa avere un’Italia unita almeno nella Banda Larga.
Curiosità: Google MAPS e Street View…
Nov 17th
Girovagando per il web come mio solito ho trovato due divertenti immagini di google street view, il servizio di google maps che offre la possibilità di visionare le strade del mondo come se si fosse li per davvero vedendo cosa si ha attorno.
Questo innovativo servizio google ha creato già da tempo diversi problemi, ne parlò anche “Mi manda RAITRE” il format “socialmente utile” per la difesa dei cittadina della terza emittente RAI, in quanto diverse persone si lamentarono di essere state fotografate con la fotocamera di MAPS e poi messi in rete senza autorizzazione. Un uomo, nonostante il proprio volto fosse stato oscurato, venne beccato dalla moglie mentre stava con l’amante. Un altro venne beccato dalla madre e la mogli lo cazziò in quanto per accordi loro non doveva andare a trovarla. Insomma è vero che il servizio è molto utile e interessante ma a volte può ledere la privacy, anche se, personalmente, non vedo così tanti problemi, magari basterebbe offuscare tutto l’individuo fotografato anziché il solo volto.
Ma torniamo a noi..
Ecco due, diciamo divertenti, immagini di Street View:
La prima dimostra che i piccioni non se la prendono solo con le nostre auto, ma anche con quelle google

La seconda invece può essere utile a chi cerca delle prostitute in Spagna…


immagini delle prostitute trovate su: http://www.forocoches.com/foro/showthread.php?t=1493874
Chi naviga è socialmente più attivo..
Nov 17th
C’è chi pensa che chi usufruisca di Internet sia più incline a stare per i fatti suoi, a non avere rapporti sociali all’infuori del web. Ciò a volte, devo ammettere, è vero, ma altrettanto vero è che nella maggior parte dei casi non è così.
Lo svela una ricerca della Pew Internet & American Life Project, una società non profit e apartitica che fornisce informazioni sulle attitudini e i trend negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
In sostanza l’uomo approfitta delle nuove tecnologie per socializzare più facilmente e in luoghi sempre più remoti.
Vi linko l’articolo di Repubblica.it se vi va di leggerlo: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/social-network/social-network-isolamento/social-network-isolamento.html
Blocco dello ZOO DI 105 sull’influenza suina
Nov 11th
A proposito di quello che ho scritto qualche giorno fa sull’influenza suina, segnalo anche questo interessantissimo e semplice blocco dello zoo di 105 che rende bene l’idea! Buon ascolto!!
Tretris edilizio nella realtà!! :)
Nov 11th
Il vostro palazzo ha bisogno di nuovi appartamenti? Di eliminarne di vecchi?? Siete patiti del glorioso giochino ad incastro??
Ecco cosa fa per voi: il TETRIS edilizio
Berlin Block Tetris from Sergej Hein on Vimeo.
Naturalmente il video non è reale ma magistralmente realizzato da uno studente di nome Sergej Hein con il software di composing Adobe After Effects
Sky sbarca sul digitale terrestre diventando CIELO..e il suo patron fa guerra a google
Nov 9th
Sky, monopolista del mercato televisivo satellitare in Italia con la sua piattaforma a pagamento, sbarca sul digitale terrestre trasformandosi in Cielo già dal primo dicembre, molto prima dell’aspettato 2011.
L’emittente di proprietà dell’australiano Rupert Murdoch infatti, secondo le imposizioni del 2003, non potrebbe espandersi prima del 2011. Per ovviare a questo problemino ha affittato le frequente di Rete A.
Il magnate australiano, per lanciare Cielo, fa affidamento su un’altra delle sue aziende, la News Corporation Station Europe, guidata da Gary Davey che sarà anche al timone del nuovo canale italiano.
In una intervista al Sole 24 Ore, Davey ha dichiarato: “Ci auguriamo, non appena lo switch off sarà completato in tutta Italia, di raggiungere con Cielo uno share vicino a quello dei due principali canali in chiaro che operano sul Dtt, ovvero Boing e Rai 4″.
Cielo sarà dunque un canale gratuito che, si spera, avrà contenuti inediti per chi non ha abbonamenti televisivi, e sarà sicuramente un trampolino per una maggiore sponsorizzazione della piattaforma satellitare. Inoltre la nuova emittente non risparmierà un’agguerrita concorrenza a Rai e Mediaset, di fatto, soprattutto la seconda, padrone indiscusse del Digitale Terrestre in cui si spartiscono quasi tutti gli spazi pubblicitari.
Come dicevamo sino al 2011 l’emittente di Santa Giulia non potrà espandersi, ma dopo tale data non è detto che la sua offerta si amplierà sul digitale terrestre con canali free e a pagamento.
Magari è la volta buona che in TV troveremo qualcosa di diverso e di nuovo..mah..
Oltre all’annuncio del lancio di Cielo sul DTT un’altra notizia riguardante R. Murdoch è che ha dichiarato guerra a Google per quanto riguarda la ricerca di NEWS.
Pare infatti che Murdoch voglia bloccare la ricerca di news tramite google su tutti i suoi quotidiani on line, dal tabloid britannico Sun al Times, al Wall Street Journal, appena sarà messo a punto un sistema per la pubblicazione di articoli a pagamento.
Sembra infatti che grazie a google si possa eludere il pagamento alle varie testate di casa Murdoch perché questo trovata la news visualizzerebbe l’intero articolo gratuitamente.
Murdoch ha dichiarato: «Quelli che prendono i nostri articoli e li utilizzano a loro vantaggio, per noi sono semplicemente dei ladri. Parlo di Google, Microsoft, Ask.com, ce n’è un sacco. Dico che non possono avere tutto gratis e che finora noi abbiamo dormito»
Negli scorsi mesi Murdoch e i suoi manager non hanno mancato di attaccare il gigante californiano accusandolo di «cleptomania» e sostenendo che agirebbe come un «parassita» proprio perché di fatto sfrutta i contenuti giornalistici facendo profitti sulle proprie pagine grazie alla pubblicità. È vero che a loro volta gli editori traggono vantaggio dall’aumento del traffico sui loro siti proprio grazie alle ricerche delle notizie attraverso Google, ma la polemica è anche sui criteri secondo alcuni arbitrari attraverso cui il motore crea la priorità con cui gli articoli vengono citati.
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