Sky, monopolista del mercato televisivo satellitare in Italia con la sua piattaforma a pagamento, sbarca sul digitale terrestre trasformandosi in Cielo già dal primo dicembre, molto prima dell’aspettato 2011.

L’emittente di proprietà dell’australiano Rupert Murdoch infatti, secondo le imposizioni del 2003,  non potrebbe espandersi prima del 2011. Per ovviare a questo problemino ha affittato le frequente di Rete A.

Il magnate australiano, per lanciare Cielo, fa affidamento su un’altra delle sue aziende, la News Corporation Station Europe, guidata da Gary Davey che sarà anche al timone del nuovo canale italiano.

In una intervista al Sole 24 Ore, Davey ha dichiarato: “Ci auguriamo, non appena lo switch off sarà completato in tutta Italia, di raggiungere con Cielo uno share vicino a quello dei due principali canali in chiaro che operano sul Dtt, ovvero Boing e Rai 4″.

Cielo sarà dunque un canale gratuito che, si spera, avrà contenuti inediti per chi non ha abbonamenti televisivi, e sarà sicuramente un trampolino per una maggiore sponsorizzazione della piattaforma satellitare. Inoltre la nuova emittente non risparmierà un’agguerrita concorrenza a Rai e Mediaset, di fatto, soprattutto la seconda, padrone indiscusse del Digitale Terrestre in cui si spartiscono quasi tutti gli spazi pubblicitari.

Come dicevamo sino al 2011 l’emittente di Santa Giulia non potrà espandersi, ma dopo tale data non è detto che la sua offerta si amplierà sul digitale terrestre con canali free e a pagamento.

Magari è la volta buona che in TV troveremo qualcosa di diverso e di nuovo..mah.. :P

Oltre all’annuncio del lancio di Cielo sul DTT un’altra notizia riguardante R. Murdoch è che ha dichiarato guerra a Google per quanto riguarda la ricerca di NEWS.

Pare infatti che Murdoch voglia bloccare la ricerca di news tramite google su tutti i suoi quotidiani on line, dal tabloid britannico Sun al Times, al Wall Street Journal, appena sarà messo a punto un sistema per la pubblicazione di articoli a pagamento.

Sembra infatti che grazie a google si possa eludere il pagamento alle varie testate di casa Murdoch perché questo trovata la news visualizzerebbe l’intero articolo gratuitamente.

Murdoch ha dichiarato: «Quelli che prendono i nostri articoli e li utilizzano a loro vantaggio, per noi sono semplicemente dei ladri. Parlo di Google, Microsoft, Ask.com, ce n’è un sacco. Dico che non possono avere tutto gratis e che finora noi abbiamo dormito»

Negli scorsi mesi Murdoch e i suoi manager non hanno mancato di attaccare il gigante californiano accusandolo di «cleptomania» e sostenendo che agirebbe come un «parassita» proprio perché di fatto sfrutta i contenuti giornalistici facendo profitti sulle proprie pagine grazie alla pubblicità. È vero che a loro volta gli editori traggono vantaggio dall’aumento del traffico sui loro siti proprio grazie alle ricerche delle notizie attraverso Google, ma la polemica è anche sui criteri secondo alcuni arbitrari attraverso cui il motore crea la priorità con cui gli articoli vengono citati.