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Ipad in Italy
May 29th
Ieri è uscito l’Ipad in Italia. Pare che ci fossero le file fuori dai negozi…
Il costo del nuovo prodotto della Mela parte da 499 euro per la versione con solo il wifi e da 599 per quello con wifi e 3G.. In Italia del resto la versione con solo il wifi sarebbe riduttiva in quanto le reti libere non sono diffuse come negli States e, anzi, sono illegali in quanto ogni persona che si connette ad una rete wifi dovrebbe poter essere identificabile.. (vedi gli hotel che chiedono i dati e danno password temporanee).
Info sui costi dell’Ipad li potete trovare nell’Apple Store online http://store.apple.com/it/browse/home/shop_ipad/family/ipad
Direi che la rivoluzione maggiore dell’Ipad è quella di poter leggere libri e giornali e portarsi sempre appresso un mini pc, cosa che non si potrebbe dire degli ebook reader di cui parlai qualche tempo fa.

Tra i punti deboli c’è però da dire che il nuovo dispositivo apple non ha porte USB ma per qualsiasi device esterno che gli si voglia collegare c’è da comprare degli adattatori..
Insomma è un Iphone gigante come dissero molti..
Vedremo come se la caverà
03 Giugno 2010, Aggiornamento:
Oggi ho provato velocemente l’Ipad all’Apple Store di Carugate, presso il centro comm.le Carosello.
Devo dire che non sono riuscito a provarlo a fondo perchè i miei amici, che nel mentre ne stavano provando uno che poi è andato in crash, mi hanno tirato via per fuggire
In ogni caso per il poco che ho visto non è malissimo, nonostante i punti deboli noti come la mancanza di usb ecc. Ho provato a scrivere una nota e la tastiera a video è molto comoda e facile da usare, se non fosse che in 10 minuti non ho trovato la “é”. Ho ripiegatosu un apice..
La presentazione delle foto è carina e ricorda molto le cornici digitali, altro uso che si potrebbe fare del nuovo dispositivo Apple.
A proposito degli usi che vi si potrebbero fare consiglio la visione di un video che mi è piaciuto sull’argomento, si intitola ipad + velcro = <3
Banda larga: si mettessero d’accordo..
Nov 17th
Qualche tempo fa, l’otto novembre per l’esattezza, pubblicai un post intitolato “Addio banda larga in Italia?” in cui riportavo un articolo trovato in rete che sostanzialmente diceva che “… Nonostante i buoni propositi del governo, finalizzati soprattutto all’eliminazione del digital divide, l’Italia rimarrà indietro rispetto al resto dell’Europa. Con una nota ufficiale, il governo annuncia che i fondi stanziati rimarranno bloccati fin quando il nostro Paese uscirà dal periodo di crisi…”
Ciò preoccupò confindustria ma anche tanti internauti, soprattutto quelli che, nel 2009, si trovano ancora senza banda larga e sono costretti a fare a botte coi criceti del 56Kb…
Oggi trovo su LA STAMPA questo articolo: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200911articoli/49427girata.asp in cui il ministro per lo sviluppo economico Scajola assicura che quanto prima si procederà all’ampliamento della banda larga in Italia, operazione che creerà 30 mila mini cantieri che in breve tempo potrebbero dare lavoro a 50/60 mila persone.
Riusciranno a mettersi d’accordo?? Certo è che non è possibile che nel 2009, quando la Finlandia ha messo la banda larga come un diritto del cittadino, ci sia ancora chi non ha accesso alla banda larga e non ha la possibilità di comunicare come si deve col resto mondo. E questo discorso vale, soprattutto, per molti uffici della Pubblica Amministrazione che non sono nemmeno collegati fra loro, il che è tutto dire!!
Speriamo che Scajola sia di parola e quanto prima si possa avere un’Italia unita almeno nella Banda Larga.
La politica ignora il web….andiamo bene…
Nov 3rd
In Italia ci sono tante tasse, che servirebbero a migliorare i servizi, ma in realtà mi domando che testa abbia chi ci governa, destra o sinistra che sia..
I giovani laureati che dovrebbero essere il miglior investimento di crescita per il Paese sono costretti per lo più a fuggire all’estero per riuscire a lavorare decentemente e per avere uno stipendio dignitoso.
Basti pensare anche solo ad un programmatore. In Italia ricercano programmatori che sappiano un linguaggio ma anche altre 10..cosa che cmq risulta difficile a chi sviluppa, anche se i linguaggi sono spesso simili tra loro..e lo stipendio è una miseria, oltre al fatto di essere precari a vita, perché se andate a vedere gli annunci di lavoro per sviluppatori sono tutti con CONTRATTO A PROGETTO, un modo per dire, quando mi stufo o non mi servi più ti mando a casa..
La nostra è una generazione di precari purtroppo, e chi ha creato questo sistema precario tra l’altro poco tempo fa inneggiava al posto fisso per tutti..è proprio vero che la coerenza in politica è cosa sempre più rara, se mai c’è stata..
In ogni caso, mentre nel resto del mondo si investe su INTERNET e sulle nuove tecnologie, in Italia si resta indietro..non è una novità lo so..
A tal proposito vorrei segnalare un articolo di Repubblica (http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/tecnologia/iab/iab1/iab1.html) in cui si parla appunto del poco investimento che si fa sul Web in Italia, anche da parte di chi si fa pubblicità.
Rendiamoci conto che internet è sempre di più il futuro, fonte di conoscenza, lavoro, svago..approfittiamo di questo fantastico strumento, anche se ammetto che a volte si rivela anche dannoso..
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